“Nessun essere umano indifferente al cibo è degno di fiducia”

M. V. Montalbán


22 gennaio 2013

Danaos: la pubblicità ingannevole che lo yogurt nasconde




Andiamo ad analizzare quali aspetti della pubblicità sono fuorvianti e ingannevoli per il consumatore:
  
"Danaos, più calcio per le tue ossa"
Danaos della Danone viene presentato come "l'unico yogurt con il 50% del calcio quotidiano raccomandato e la vitamina D".
Lo spot che vede protagonista Stefania Sandrelli si riferisce indirettamente alle donne con età vicino alla menopausa. In particolar modo sul sito del prodotto viene fatto riferimento a osteoporosi e gravidanza.
Un vasetto di yogurt Danaos apporta 400 mg di calcio... ma il fabbisogno giornaliero raccomandato in caso di donne in menopausa, gravidanza e con osteoporosi è di almeno 1200 mg! Lo yogurt quindi non è in grado di coprire il 50% del fabbisogno necessario, bensì solo un terzo.
Infatti non è possibile generalizzare affermando che il fabbisogno giornaliero raccomandato (RDA) di calcio è pari a 800 mg. I fabbisogni variano in base alla persona presa in considerazione a seconda del sesso, dell'età e dell'attività fisica svolta.
I fabbisogni di calcio variano da un minimo di 600 mg (per i lattanti di età inferiore a 1 anno) a 1500 mg (per donne con età superiore ai 50 anni).


"2 donne su 3 non assumono abbastanza calcio"
Durante lo spot appare in sovraimpressione una fonte delle informazioni rilasciate dalla pubblicità: uno studio di De Amicis e altri autori “Assunzione di calcio alimentare in adulti italiani e fattori determinanti” come prova scientifica della veridicità di quanto affermato.
Lo studio evidenzia un insufficiente introito di calcio tra le donne più anziane e arriva alla conclusione che circa 7 donne su 10 sono carenti in termini di assunzione alimentare di calcio, carenza dovuta prevalentemente all'assenza della colazione, all'aerea geografica di appartenenza e al livello di istruzione.
Il rapporto "2 su 3" definito dalla pubblicità è semplicemente la rielaborazione del rapporto 7 su 10 rilasciato dallo studio.


"Ho bevuto un bicchiere di latte e mangiato del formaggio... - Ma a volte non basta..." 
Lo spot recita esattamente queste parole.
La pubblicità fuorvia il consumatore, che riceve un messaggio non chiaro: il fatto che latte e latticini non siano sufficienti in un'alimentazione equilibrata a coprire il fabbisogno di calcio giornaliero. Viene quindi attribuita allo yogurt Danaos un'importanza eccessiva, come se il prodotto fosse fondamentale per assicurare all'organismo i necessari milligrammi del sale minerale.




Un altro aspetto da non sottovalutare è il logo del Policlinico Gemelli con l'indicazione “con la collaborazione scientifica del Policlinico Gemelli” induce il consumatore a ritenere che il prodotto Danaos sia stato approvato e validato. In realtà il rapporto tra Danaos e il Policlinico Gemelli è di natura strettamente commerciale teso ad incentivare possibili azioni di educazione e sensibilizzazione sulle patologie cardiovascolari in primis e dell’osteoporosi successivamente.


A sostenimento di queste prove, l'Antitrust (Autorità garante della concorrenza e dello Stato) ha preso provvedimenti sanzionando l'azienda Danone, nonostante il comunicato da parte dell'azienda stessa intenzionata a ricorrere contro questa decisione.


 Qualche consiglio per assicurare all'organismo un sufficiente quantitativo di calcio: 



 Giornalmente almeno 800 mg di calcio si assumono da:
  • 200 ml di latte a colazione
  • uno yogurt (125 g) come spuntino
  • un cucchiaio di parmigiano
  • 2 litri di acqua al giorno con quantitativi di calcio superiori a 150 mg/L  

Nel resto della giornata vengono poi assunti tutti gli altri alimenti (cereali, verdure, secondi piatti, tra cui formaggi, e frutta) con contenuto di calcio variabile... 

Qualche esempio (media di alimenti su 100 grammi):
Pasta = 17 mg
Pane = 13 mg
Pesce = 46 mg
Uova = 48 mg
Verdure = 70 mg
Legumi = 110 mg
Formaggi freschi = 300 mg
Formaggi stagionati = 800 mg


...è davvero imprescindibile acquistare Danaos?
  




Fonti: www.danaosdanone.it
PS7186 - DANONE DANAOS-50% DEL FABBISOGNO DI CALCIO - Provvedimento n. 24027
www.ilfattoalimentare.it
LARN - Livelli di assunzione giornalieri raccomandati di nutrienti per la popolazione italiana
BDA - Banca Dati di Composizione degli Alimenti per studi epidemiologici in Italia 



17 gennaio 2013

Posso fare bere al mio bambino l'acqua di rubinetto?


 La risposta è sì, anche se dev'essere fatta distinzione rispetto alle acque presenti in commercio.
L'acqua di rubinetto è acqua potabile, vale a dire acqua inodore, insapore, incolore e con un tasso di sali che non deve superare 1,5 grammi/litro. I germi patogeni non devono essere presenti in concentrazioni superiori ai 100/cm3, così come non devono essere ritrovate percentuali apprezzabili di ammoniaca, nitriti e altre sostanze tossiche. 

Essendo acqua di rubinetto, è batteriologicamente sicura.


Campagna...e acque di sorgente
Per chi invece abitasse fuori città e facesse uso di acqua di sorgente è consigliabile farla analizzare periodicamente per essere certi di utilizzare e/o bere acqua batteriologicamente sicura e quindi potabile. Nonostante si possa pensare che le sorgenti d'acqua presenti in montagna o nei boschi siano assolutamente innocue per la salute, molto spesso è vero il contrario. Infatti l'acqua di sorgente in certe condizioni è spesso contaminata dalla presenza di animali e micro-fauna nell'ambiente o da possibili perdite degli scarichi dei rifugi di montagna.

L'acqua ideale per i bambini
Le acque minerali sono invece acque microbiologicamente pure, provengono da falde e sorgenti indenni da inquinamento e contengono minerali ed oligoelementi in percentuali da svolgere un ruolo biologico importante.
Le acque minerali si differenziano tra loro in base alla quantità dei sali minerali presenti (residuo fisso). Si distinguono:
  • acque minimamente mineralizzate (< 50 mg/litro)
  • acque oligominerali (50-500 mg/litro)
  • acque minerali (500-1500 mg/litro)
  • acque ricche di sali minerali ( > 1500 mg/litro)
Le acque minimamente mineralizzate e le oligominerali sono le migliori per i lattanti - per la ricostituzione del latte in polvere - in quanto garantiscono che il neonato non risenta di un eccessivo carico renale.
Per il bambino nei primi anni di vita sono consigliabili acque oligominerali e minerali da alternare tra loro, in quanto più ricche di sali minerali necessari all'ottimale accrescimento.

Qualche esempio...
Acque minimamente mineralizzate:
Sant'Anna
San Bernardo
San Michele

Acque oligominerali:
Cintoia
Fiuggi
Guizza
Levissima
Norda
Rocchetta
San Benedetto

Acque minerali:
Ferrarelle
Lete
San Pellegrino
Uliveto







15 gennaio 2013

Celiachia in gravidanza: qualche consiglio


CHE COS'E' LA CELIACHIA?
Si tratta dell'intolleranza permanente al glutine - una proteina con potente effetto "collante"  che facilita il processo di panificazione.

Il glutine è contenuto in innumerevoli cereali, tra cui rientrano questi che devono essere esclusi dall'alimentazione:

  • Frumento
  • Orzo
  • Segale
  • Farro
  • Kamut
  • Cous-cous
  • Triticale
  • Seitan
  • Spelta (varietà di farro)
  • Kokoh (miscela di farine di cereali
  • Boulgour (cereale del nord Africa)

Anche l'avena è consigliabile non consumarla per l'elevata probabilità che questo cereale sia contaminato da glutine durante processi industriali.


GRAVIDANZA E CELIACHIA

Anche in gravidanza l'unico trattamento per la celiachia resta l'alimentazione: una dieta senza glutine da seguire a vita, escludendo il consumo di tutti i cereali sopra elencati e di tutti gli alimenti contenenti glutine o a rischio di contaminazione (dovuta a processi di lavorazione industriale dei prodotti alimentari o agli errati comportamenti da parte delle persone addette all'igiene degli alimenti).

CONSIGLI PER MAMME CELIACHE

Non abbiate paura di correre il rischio di sviluppare carenze nutrizionali dovute all'esclusione del glutine!

Il glutine è una proteina senza particolari poteri nutritivi e anzi! UNA DIETA PRIVA DI GLUTINE SALVAGUARDA LA SALUTE DI MAMMA E BAMBINO. E' fondamentale evitare strappi alla regola, concedendosi di tanto in tanto un pezzo di pizza o pane a base di farina di frumento, così da escludere le consuguenze a cui possono condurre le trasgressioni volontarie (prime fra tutte le lesioni intestinali, elevato rischio di aborto per il conseguente rischio di carenze nutrizionali da malassorbimento, ma anche rischio di basso peso alla nascita e breve durata del periodo di allattamento).

  • Seguire le regole per una sana e variata alimentazione, fondamentale specialmente in gravidanza: la dieta mediterranea
  • Preferire il consumo di cereali naturalmente privi di glutine, rispetto ai prodotti dietetici preparati industrialmente in quanto più ricchi di grassi
  •  Acquistare prodotti senza glutine con i marchi Spiga Barrata o appartenenti al Registro Nazionale Alimenti Senza Glutine 
  • Accertarsi dell'assenza di glutine in farmaci o integratori alimentari prescritti dal ginecologo
  • Evitare le contaminazioni attraverso specifici comportamenti, sia a casa che al ristorante:
  1. Prima di cucinare piatti senza glutine, lavare bene le mani, i piani da cucina e gli utensili usati per la preparazione delle pietanze contenenti glutine
  2. Non usare utensili (cucchiai, mestoli, pentole, colapasta, ecc) senza lavarli accuratamente se sono stati a contatto precedentemente con alimenti con glutine
  3. Non infarinare i cibi con farine vietate
  4. Evitare il contatto con i cibi senza glutine se si hanno le mani sporche di farina vietata
  5. Non appoggiare i cibi senza glutine a contatto diretto con teglie o piani in cui sia presente farina vietata

    Al ristorante...
  1. Consultare il link Progetto Alimentazione Fuori Casa   sul sito dell'AIC per conoscere quali sono i ristoranti, i bar, le pizzerie, le gelaterie, ecc, dove vengono preparati prodotti senza glutine e dove viene garantita l'assenza di contaminazione
  2. Evitare i primi piatti se non vi trovate in ristoranti non garantiti dall'AIC
  3. Evitare le fritture
  4. Evitare i piatti guarniti con salse e creme
  5. Prima di ordinare cibi alla griglia, chiedere se non siano stati già infarinati gli alimenti o le griglie stesse  

ALIMENTI NATURALMENTE PRIVI DI GLUTINE 
  • Riso
  • Mais
  • Grano saraceno
  • Quinoa
  • Amaranto
  • Miglio
  • Manioca
  • Sorgo 
  • Teff
  • Pesce                                                                       
  • Carne
  • Uova
  • Frutta
  • Castagne
  • Patate
  • Verdura
  • Legumi
  • Latte e latticini
  • Formaggi

Consultare sempre il prontuario degli alimenti.


IL PRONTUARIO DEGLI ALIMENTI 
 
Per conoscere quali sono gli alimenti ritenuti idonei e possibili da consumare - vale a dire a minor rischio di contaminazione - l'Associazione Italiana Celiachia (AIC) mette a disposizione il Prontuario degli Alimenti, vale a dire una raccolta di prodotti alimentari a rischio di contenere glutine, ma considerati idonei al consumo del celiaco.


L'AIC consiglia il consumo di questi alimenti se presenti in Prontuario o riportanti la dicitura «senza glutine». 

Per maggiori informazioni e per consultare il prontuario on-line degli alimenti basta iscriversi al sito dell'AIC: Prontuario degli Alimenti on-line

IL GLUTINE NELLA DIETA DEL BAMBINO DOVRA' ESSERE INTRODOTTO NEL PERIODO DAI 6 AI 12 MESI, DURANTE LO SVEZZAMENTO.
Anche in assenza di sintomi, è raccomandabile lo screening del bambino tramite esami del sangue dopo 6 mesi dall'introduzione di glutine nell'alimentazione.