“Nessun essere umano indifferente al cibo è degno di fiducia”

M. V. Montalbán


15 gennaio 2013

Celiachia in gravidanza: qualche consiglio


CHE COS'E' LA CELIACHIA?
Si tratta dell'intolleranza permanente al glutine - una proteina con potente effetto "collante"  che facilita il processo di panificazione.

Il glutine è contenuto in innumerevoli cereali, tra cui rientrano questi che devono essere esclusi dall'alimentazione:

  • Frumento
  • Orzo
  • Segale
  • Farro
  • Kamut
  • Cous-cous
  • Triticale
  • Seitan
  • Spelta (varietà di farro)
  • Kokoh (miscela di farine di cereali
  • Boulgour (cereale del nord Africa)

Anche l'avena è consigliabile non consumarla per l'elevata probabilità che questo cereale sia contaminato da glutine durante processi industriali.


GRAVIDANZA E CELIACHIA

Anche in gravidanza l'unico trattamento per la celiachia resta l'alimentazione: una dieta senza glutine da seguire a vita, escludendo il consumo di tutti i cereali sopra elencati e di tutti gli alimenti contenenti glutine o a rischio di contaminazione (dovuta a processi di lavorazione industriale dei prodotti alimentari o agli errati comportamenti da parte delle persone addette all'igiene degli alimenti).

CONSIGLI PER MAMME CELIACHE

Non abbiate paura di correre il rischio di sviluppare carenze nutrizionali dovute all'esclusione del glutine!

Il glutine è una proteina senza particolari poteri nutritivi e anzi! UNA DIETA PRIVA DI GLUTINE SALVAGUARDA LA SALUTE DI MAMMA E BAMBINO. E' fondamentale evitare strappi alla regola, concedendosi di tanto in tanto un pezzo di pizza o pane a base di farina di frumento, così da escludere le consuguenze a cui possono condurre le trasgressioni volontarie (prime fra tutte le lesioni intestinali, elevato rischio di aborto per il conseguente rischio di carenze nutrizionali da malassorbimento, ma anche rischio di basso peso alla nascita e breve durata del periodo di allattamento).

  • Seguire le regole per una sana e variata alimentazione, fondamentale specialmente in gravidanza: la dieta mediterranea
  • Preferire il consumo di cereali naturalmente privi di glutine, rispetto ai prodotti dietetici preparati industrialmente in quanto più ricchi di grassi
  •  Acquistare prodotti senza glutine con i marchi Spiga Barrata o appartenenti al Registro Nazionale Alimenti Senza Glutine 
  • Accertarsi dell'assenza di glutine in farmaci o integratori alimentari prescritti dal ginecologo
  • Evitare le contaminazioni attraverso specifici comportamenti, sia a casa che al ristorante:
  1. Prima di cucinare piatti senza glutine, lavare bene le mani, i piani da cucina e gli utensili usati per la preparazione delle pietanze contenenti glutine
  2. Non usare utensili (cucchiai, mestoli, pentole, colapasta, ecc) senza lavarli accuratamente se sono stati a contatto precedentemente con alimenti con glutine
  3. Non infarinare i cibi con farine vietate
  4. Evitare il contatto con i cibi senza glutine se si hanno le mani sporche di farina vietata
  5. Non appoggiare i cibi senza glutine a contatto diretto con teglie o piani in cui sia presente farina vietata

    Al ristorante...
  1. Consultare il link Progetto Alimentazione Fuori Casa   sul sito dell'AIC per conoscere quali sono i ristoranti, i bar, le pizzerie, le gelaterie, ecc, dove vengono preparati prodotti senza glutine e dove viene garantita l'assenza di contaminazione
  2. Evitare i primi piatti se non vi trovate in ristoranti non garantiti dall'AIC
  3. Evitare le fritture
  4. Evitare i piatti guarniti con salse e creme
  5. Prima di ordinare cibi alla griglia, chiedere se non siano stati già infarinati gli alimenti o le griglie stesse  

ALIMENTI NATURALMENTE PRIVI DI GLUTINE 
  • Riso
  • Mais
  • Grano saraceno
  • Quinoa
  • Amaranto
  • Miglio
  • Manioca
  • Sorgo 
  • Teff
  • Pesce                                                                       
  • Carne
  • Uova
  • Frutta
  • Castagne
  • Patate
  • Verdura
  • Legumi
  • Latte e latticini
  • Formaggi

Consultare sempre il prontuario degli alimenti.


IL PRONTUARIO DEGLI ALIMENTI 
 
Per conoscere quali sono gli alimenti ritenuti idonei e possibili da consumare - vale a dire a minor rischio di contaminazione - l'Associazione Italiana Celiachia (AIC) mette a disposizione il Prontuario degli Alimenti, vale a dire una raccolta di prodotti alimentari a rischio di contenere glutine, ma considerati idonei al consumo del celiaco.


L'AIC consiglia il consumo di questi alimenti se presenti in Prontuario o riportanti la dicitura «senza glutine». 

Per maggiori informazioni e per consultare il prontuario on-line degli alimenti basta iscriversi al sito dell'AIC: Prontuario degli Alimenti on-line

IL GLUTINE NELLA DIETA DEL BAMBINO DOVRA' ESSERE INTRODOTTO NEL PERIODO DAI 6 AI 12 MESI, DURANTE LO SVEZZAMENTO.
Anche in assenza di sintomi, è raccomandabile lo screening del bambino tramite esami del sangue dopo 6 mesi dall'introduzione di glutine nell'alimentazione.



Nessun commento:

Posta un commento