“Nessun essere umano indifferente al cibo è degno di fiducia”

M. V. Montalbán


3 aprile 2015

Bambini in cucina!

Il cibo offre ai bambini un mondo da scoprire.
Andare a fare la spesa e preparare insieme ai nostri figli le pietanze da consumare è un modo per coinvolgerli in cucina, facendoli divertire, e allo stesso tempo educarli alle sane scelte alimentari.
Per quanto riguarda i bambini più grandi è opportuno insegnare loro a leggere le etichette durante l’acquisto dei prodotti e a cucinare perché imparino fin da piccoli quali sono le soluzioni per condurre il miglior stile di vita possibile una volta adulti.


Alla maggior parte dei bambini piace dare una mano in cucina; questo li fa sentire importanti - specialmente quando esclamano: “L’ho preparato io!” – e li fa essere più curiosi di assaggiare i nuovi sapori di ciò che hanno cucinato.

Ovviamente non importa essere degli chef per cucinare con il proprio figlio.
Preparare i piatti con lui può essere un bel momento per entrambi, indipendentemente dalla propria esperienza in cucina.

E’ possibile innanzitutto partire dalle basi:
1)  Leggere insieme una semplice ricetta, seguendo con attenzione i passi indicati.
2)  Iniziare a prendere pratica con piccole mansioni, come rompere un uovo o misurare gli ingredienti, spiegando al bambino l’importanza di dosare bene ogni singolo componente della ricetta per ottenere un buon risultato.
3)  Cominciare con tecniche semplici, come mescolare o frullare gli ingredienti, introducendo qualche nozione culinaria, come la differenza sui vari metodi di cottura (alla griglia, in forno, al vapore, ecc).

Nonostante cucinare coi bambini possa apparire un’attività sconclusionata, ne vale la pena. 

I bambini possono partecipare alla preparazione delle portate già in età precoce poiché si tratta di un ambito che li riguarderà per tutta la vita.
E’ molto importante che si rendano conto che i piatti vengono preparati in casa a partire dai semplici ingredienti per educarli ad evitare in futuro l’acquisto di prodotti già pronti o precotti, nei quali spesso non è identificabile né la qualità né la quantità degli ingredienti impiegati.
I cibi fatti in casa hanno il potenziale di essere l’opzione più salutare, poiché vengono selezionati gli alimenti più freschi ed è possibile – a nostra scelta- cucinare con pochi o senza grassi aggiunti.


L’esperienza in cucina non si esaurisce semplicemente in un lavoro manuale, infatti insegnare a tuo figlio a cucinare permette di:
Invogliarlo ad assaggiare nuove pietanze:
il bambino sarà molto più desideroso di mangiare i piatti che ha aiutato a preparare

accrescere l’auto-stima:
nasce un senso d’orgoglio per ciò che ha preparato e riceve un’immediata gratificazione una volta che ha iniziato l’esperienza in cucina

forbire il lessico:
attraverso la lettura delle ricette acquisisce nuovi termini, arricchendo il proprio vocabolario e iniziando a sviluppare familiarità con parole meno comuni

sviluppare abilità in matematica:
quando sulle ricette viene fatto riferimento ai quantitativi degli ingredienti – ad esempio mezzo cucchiaino, ¾ di bicchiere, 500 ml di latte e così via – i bambini più grandi possono applicare le loro conoscenze matematiche in termini di frazioni e unità di misura; i bambini più piccoli possono invece misurare la farina o lo zucchero utilizzando cucchiai e tazze

introdurre principi di scienza:
prendendo pratica con una vera e propria materia scientifica grazie ai momenti in cui viene osservato come un liquido si converte in un solido, come lo zucchero si dissolve nell’acqua o come una torta lievita in forno

migliorare le grandi e piccole capacità motorie:
mentre mescolano, pelano, sminuzzano o impastano, i bambini stanno esercitando i muscoli delle mani e delle braccia.
A seconda dell’età del bambino, è opportuno considerare quali sono in cucina le mansioni più adatte da fargli svolgere in base alla difficoltà richiesta, come lavare le verdure, tagliare in piccoli pezzi della frutta, mescolare gli ingredienti o impastare la pasta per la pizza.

Essere noi stessi un modello da seguire per i propri figli è il metodo più efficace per insegnare loro a condurre un sano stile di vita e ad aiutarli ad alimentarsi al meglio, praticando il più possibile attività fisica.

Prima di rimproverare i propri figli perché non consumano adeguatamente tutti giorni verdura e frutta fresca o perché passano molte ore durante la giornata a guardare la TV o giocare al computer, assicuriamoci di essere noi stessi i primi a condurre un sano stile di vita per poter essere per loro l’esempio da seguire. 
…la prossima volta che proponiamo i cibi dei fast-food sulla tavola, offriamo loro bibite zuccherine da bere durante i pasti ed evitiamo di consumare generose porzioni di verdura e frutta giornalmente, pensiamo al messaggio che mandiamo!