“Nessun essere umano indifferente al cibo è degno di fiducia”

M. V. Montalbán


27 ottobre 2014

Succhi di frutta: i grandi dovrebbero sapere che...

Per essere definito succo di frutta la Food and Drug Administration afferma che debba essere costituito dal 100% di frutta. Qualsiasi bevanda che contiene una quota di frutta inferiore al 100% deve riportare in etichetta il termine "drink", "bevanda" o "cocktail".

Che cosa contengono?
In generale i succhi di frutta contengono una percentuale di frutta compresa fra il 10 e il 99%, dove il resto dei componenti è rappresentato da zuccheri aggiunti, aromi e a volte fortificanti, come vitamina C o calcio.
L'acqua è il componente principale dei succhi di frutta. Gli zuccheri (prevalentemente saccarosio, fruttosio, glucosio e sorbitolo) sono secondi in classifica a costituire i succhi di frutta. La concentrazione di zuccheri varia da 11 g/100 ml a più di 16 g/100 ml. (Il latte umano ne contiene circa 7 g per 100 ml).
Contengono una bassa percentuale di sali minerali, per questo motivo vengono prodotti anche succhi di frutta fortificati. I succhi fortificati con calcio contengono approssimativamente lo stesso quantitativo presente in 100 ml di latte. Non contengono grassi, colesterolo nè fibra, almeno che non sia presente nel succo la polpa.

Raccomandazioni per genitori e figli:
  • Non introdurre i succhi di frutta nell'alimentazione dei bambini prima dei 6 mesi perchè il latte materno rappresenta l'unico alimento completo di cui necessitano;
  • E' consigliabile non lasciare liberi i bambini di bere il succo di frutta direttamente dalla bottiglia, per fare attenzione a non superare i livelli raccomandati e tenere sotto controllo il quantitativo da loro assunto durante la giornata;
  • Evitare di far bere ai bambini del succo di frutta prima di andare a letto;
  • Il succo di frutta può essere parte di uno spuntino, ma è sempre meglio incoraggiare ed educare i nostri figli a preferire il consumo di frutta fresca (sotto forma di spremuta o purea) per soddisfare gli introiti raccomandati giornalieri di frutta;
  • Per i bambini da 1 a 6 anni si consiglia l'assunzione di 150 ml (1 bicchiere) di succo di frutta al giorno;
  • Per i bambini e ragazzi da 7 a 18 anni si consiglia di non superare i 300 ml al giorno (circa 2 bicchieri);
  • I succhi di frutta possono aiutare a risolvere nei bambini problemi di stipsi;
  • Un elevato consumo di succhi di frutta, superiore ai livelli raccomandati, può contribuire allo sviluppo di carie dentali, promuovere diarrea e obesità infantile.
A molti bambini non piace mangiare frutta, quindi sicuramente far bere loro del succo di frutta è un modo per assicurare le porzioni di frutta che dovrebbero consumare giornalmente.
Circa 200 ml di succo di frutta sostituisce (in realtà non in maniera identica) una porzione di frutta. L'American Academy of Pediatrics afferma che la metà delle porzioni di frutta che dovrebbero assumere giornalmente (come indicato dalla piramide alimentare) può derivare dai succhi al 100% di frutta.
Allo stesso tempo, se tuo figlio sta assumendo le adeguate porzioni di frutta, non necessita di bere alcun succo di frutta nella giornata. 

Fonti: The Use and Misuse of Fruit Juice in Pediatrics - Pediatrics


16 aprile 2014

Torta di mele anti-colesterolo

Ingredienti:
Farina tipo 0 g 100
Maizena g 50
Uova n°2
Latte p. scremato n°10 cucchiai
Olio extravergine d'oliva n°7 cucchiai
Mele n°2-3
Lievito per dolci n°1 bustina
Pizzico di sale

Preparazione:
1) Preriscaldare il forno a 180°C.
2) Tagliare a fettine le mele, mettendole in una bacinella con acqua e limone.
3) Preparare tutti gli ingredienti e metterli all'interno di un mixer da cucina, facendo frullare il tutto per circa 5 minuti. Da ultimo il lievito, continuando a mescolare per un minuto.
4) Posizionare la carta-forno in una pirofila e rovesciare l'impasto, per poi posizionare le mele.
5) Cuocere per circa 30 minuti.
6) Servire con una spolverata di zucchero a velo.

Buon dessert!

N.B. La piramide alimentare mediterranea consiglia di non superare il consumo di due porzioni di dolce a settimana.

29 gennaio 2014

Il Kéfir è yogurt? No, ma quasi!

Il termine deriva dall’armeno keif, che significa benessere.
È un alimento a base di latte fermentato di vacca, capra o pecora e per questo motivo, così come lo yogurt, è da considerarsi un latticino.
Come lo yogurt, ha una consistenza cremosa ed omogenea e un gusto leggermente acido, dall’aroma dolce.
La differenza sostanziale tra lo yogurt e il kéfir è che:
lo yogurt si ottiene da una fermentazione esclusivamente lattica: nel latte fresco di vacca, pecora o capra vengono inseriti ceppi batterici che principalmente sono il Lactobacillus bulgaricus e lo Streptococcus thermophilus. Grazie a questi microrganismi avviene la fermentazione lattica che porta alla formazione di acido lattico e altri composti che conferiscono allo yogurt la consistenza cremosa e l’aroma;


Oltre al processo di fermentazione lattica, il kéfir si avvale di un altro processo metabolico, cioè della fermentazione alcolica. Per questo motivo ha una lieve gradazione alcolica (1-2%) assolutamente trascurabile ma assente nello yogurt.
E' un alimento ottenibile anche a partire da latte vegetale, come latte di soia, di riso, di cocco, e così via. Le colonie batteriche sono in grado di fermentare anche nell'acqua, da cui è possibile ottenere il kéfir d'acqua, una bevanda lievemente alcolica e frizzante ottenuta tramite l'impiego di zucchero (presente dal 3 al 10%), addizionato a succhi di frutta (come succo d'uva), spezie ed erbe aromatiche aggiunte a piacere in base al gusto personale (come zenzero, menta, finocchio, ecc).

Così come lo yogurt, può essere preparato in casa. A questo scopo consiglio di guardare i video che mostrano il procedimento di preparazione.

Valori nutrizionali
Le calorie del kéfir e in generale il suo contenuto in nutrienti variano in base al latte di origine usato durante la preparazione. Il latte di pecora è quello più calorico di tutti rispetto agli altri due tipi, mentre quello di vacca parzialmente scremato il meno calorico (kcal 46 su g 100).
Se ad esempio venisse prodotto a partire dal latte di mucca parzialmente scremato, il kéfir avrebbe su 100 grammi le seguenti caratteristiche nutrizionali:


Proteine       g 3,5
Grassi          g 1,5
Colesterolo  mg 7
Zuccheri      g 5
Acqua          88,5%

Per quanto riguarda il contenuto in vitamine e sali minerali, il kéfir è ricco di calcio, fosforo, magnesio, potassio, vitamina A e vitamina B9 (o acido folico, le cui concentrazioni aumentano all'aumentare della fermentazione batterica).
Contiene bassissime percentuali di lattosio perchè, così come avviene nello yogurt, viene quasi del tutto convertito ad acido lattico.
Per questo motivo è un alimento indicato anche per gli intolleranti al lattosio e a tutte le persone nelle diverse fasce d'età.

Benefici
E' un latticino adatto a tutti.
Grazie alla presenza di microrganismi (detti probiotici) inizialmente inseriti nel latte di partenza, il kéfir incide sul benessere intestinale promuovendo la peristalsi, contrastando la stipsi, ripristinando la flora batterica potenzialmente danneggiata dai batteri patogeni putrefattivi e stimolando l'intestino alla produzione di anticorpi, in grado di aumentare le difese immunitarie.

E' indicato particolarmente...

...a chi è in cura con antibiotici perchè la loro azione, oltre a contrastare i batteri patogeni, incide negativamente anche sui batteri innocui della flora, fondamentale per il benessere intestinale perchè contrasta il meteorismo, il gonfiore e il dolore addominale.

...alle donne in gravidanza perchè il contenuto elevato di acido folico (vit. B9) promuove il sano e corretto accrescimento del bambino. Importante anche durante lo svezzamento del bambino, per aumentare le difese immunitarie ed assicurargli una buona fonte di calcio per il corretto sviluppo delle ossa e dei denti.

...agli anziani, particolarmente soggetti all'uso di antibiotici e altri farmaci, così come ad alterazioni delle capacità digestive a livello intestinale, all'impoverimento della flora batterica e a stipsi.
Il contenuto in calcio del kéfir facilita inoltre il soddisfacimento dei livelli raccomandati di calcio in questa fascia d'età, ritardando la progressione dell'osteopenia e dell'osteoporosi.